Come aprire un ristorante

Scopriamo come aprire un ristorante grazie all'intervista al Gruppo Cigierre, detentore di diversi brand tra cui Old Wild West, Wiener Haus, Kukkuma Cafè e Arabian Kebab e master franchison di Cantina Mariachi.

Di cosa vi occupate è qual'è lo stato del vostro mercato di riferimento?
Cigierre – Compagnia Generale Ristorazione Spa – è la società nata nel 1995, oggi riconosciuta come indiscusso punto di riferimento italiano nel casual dining e nello sviluppo di ristoranti multietnici diretti o in franchising. L’azienda, premiata con il titolo di “Retailer of the year 2013” come migliore catena italiana nel campo della ristorazione servita, è proprietaria dei format Old Wild West, Wiener Haus, Kukkuma Cafè e Arabian Kebab e master franchison di Cantina Mariachi.
Negli ultimi anni, la ristorazione non ha subito il forte calo che ha colpito, invece, moltissimi settori commerciali.

Per avviare un’attività in questo settore che capitale è necessario mediamente investire e quali sono le relative voci di costo?
Portiamo l’esempio di Old Wild West, punta di diamante di Cigierre, la steak house nota in tutto il territorio nazionale per la ricca offerta di hamburger, specialità tex-mex e piatti di carne argentina e irlandese alla griglia.
L’investimento iniziale per l’apertura di un ristorante appartenente a questo format è di 800.000,00 € + IVA e il fee d’ingresso è di 30.000,00 € +IVA.

Quali sono i requisiti per aprire questa attività?
La selezione dei potenziali franchisee viene fatta da Cigierre in maniera attenta e accurata: il candidato ideale è una persona orientata alla comprensione dei bisogni della clientela, comunicativa e socievole. È inoltre un imprenditore dinamico, ricettivo, pronto a coniugare innovazione e standardizzazione. con spiccate doti di leadership.
Invece, non è richiesta una specifica esperienza nel mondo della ristorazione perché Cigierre garantisce un preciso programma di addestramento e il supporto a 360 gradi su tutti gli aspetti imprenditoriali e burocratici (legale, amministrativo, fiscale, gestionale e di marketing) e affianca costantemente i propri franchisee.
Ovviamente sono fondamentali entusiasmo e propensione alla crescita del marchio, del quale il frachisee è ambasciatore sul territorio.
Per quanto riguarda i requisiti della location, invece, è consigliabile uno spazio che va da 450 a 600 metri quadrati, per accogliere le circa 180 sedute previste.

Qual è l’iter per aprire un’attività in questo settore?
Gli iter burocratici dipendono dalle diverse amministrazioni comunali: ogni località ha le proprie normative e le proprie dinamiche. In linea generale l’attività inizia con la ricerca di una location adeguata, posizionata in una zona strategicamente vincente per le dinamiche di vendita. Si passa poi alla progettazione degli spazi che viene studiata ad hoc per ogni ristorante, ma sempre seguendo pedissequamente le linee guida stabilite per il format.

È risaputo che l’imprenditoria franchising risente in maniera ridotta della recessione economica. Nel vostro settore quale ricerca ha permesso la creazione di un format che “viaggi” più velocemente di un’attività indipendente e in cosa il franchising agevola l’affiliato rispetto all’ipotesi in cui la stessa persona agisca autonomamente?
Cigierre promuove un concetto innovativo di ristorazione, che aggiunge alla cura nella scelta delle materie prime una ambientazione caratteristica che immerge il cliente in un’atmosfera originale. Precedendo le mode, l’azienda si è da subito occupata di foodtainment, un modo di mangiare e divertirsi all’interno di un contesto che astrae il cliente dalla normale routine. La tendenza attuale a unire cibo e divertimento conferma la bontà della strada percorsa dall’azienda già diversi anni fa.
Non solo: l’azienda si caratterizza nel mondo della ristorazione per l’attenzione messa nello studio dei menù dei suoi punti vendita. L’impegno di Cigierre è rivolto alla costante ricerca di materie prime di qualità e all’utilizzo di attrezzature che rispondano ad alti standard di efficienza e sicurezza per la preparazione e il servizio delle pietanze.
Inoltre, il sistema standardizzato per l’approvvigionamento e la logistica organizzata a livello nazionale agevolano l’affiliato e lo sollevano da molti compiti: la creazione delle ricette, la selezione delle materie prime, la scelta dei fornitori, vengono effettuate in prima persona da un team di professionisti che opera all’interno di Cigierre, seguendo un iter consolidato e per questo assolutamente efficiente ed efficace.

Quali sono le responsabilità a carico dell’affiliato e quali a carico dell’azienda franchisor?
L’affiliato ha il compito di individuare la propria squadra di collaboratori, un team composto da circa 15-25 dipendenti che egli dovrà coordinare per il mantenimento degli alti standard di qualità che Cigierre impone. Dal canto suo, l’azienda si impegna a fornire un supporto costante per assistere il franchisee in ogni momento del percorso: innanzitutto la formazione di alcune delle figure chiave del ristorante che avviene a Udine, prima dell’apertura, in uno dei locali pilota della catena, con l’assistenza dei responsabili dei format e che prosegue, durante il periodo di apertura, all’interno del ristorante. In secondo luogo, ma non per questo meno importante, grazie al lavoro degli ispettori di zona e all’introduzione di un sofisticato sistema informativo per il controllo di vendite, acquisti e scorte di magazzino, Cigierre monitora costantemente l’andamento di ogni ristorante ed è pronta a intervenire, se necessario.

Ringraziamo l'Ufficio Stampa del Gruppo Cigierre per il loro contributo.

Fonte: Gruppo Cigierre

Data: giovedì 23 ottobre 2014