Il franchising nella ristorazione

La definizione generale di franchising adottata in Italia:
Secondo la proposta di legge n. 7183/200 approvata in un testo unificato della Commissione del Senato della Repubblica, il franchising indica:
“Un rapporto caratterizzato dalla presenza di un soggetto, franchisor, che mette a disposizione di un altro soggetto, franchisee, un insieme di diritti di proprietà industriale o intellettuale relativi a marchi, denominazioni commerciali, insegne, modelli d’utilità, disegni, diritti d’autore, Know-how, brevetti, assistenza o consulenza tecnica e commerciale, inserendo l’affiliato in un sistema costituito da una pluralità d’affiliati distribuiti sul territorio allo scopo di commercializzare beni o servizi”.

La definizione generale di franchising dell’Unione Europea:
Il regolamento CEE n.2790/99 del 22 dicembre 1999 sul franchising invece precisa che per franchising si intende un insieme di diritti di proprietà industriale o intellettuale relativi a marchi, denominazioni commerciali, insegne, modelli di utilità, disegni, diritti d'autore, know-how o brevetti da utilizzare per la rivendita di beni o per la prestazione di servizi ad utilizzatori finali".

Entrambe le definizioni indicano che alla base di un generico rapporto di franchising c’è un accordo tramite il quale un'impresa, l'affiliante, concede ad un'altra, l'affiliato, dietro corrispettivo finanziario diretto o indiretto, il diritto di sfruttare un’invenzione esclusiva e redditizia per commercializzare determinati tipi di beni o servizi perché l’affiliato possa svilupparne un’attività remunerativa.

Il contratto di franchising generico prevede quindi:

l'uso di una denominazione o di un'insegna commerciale comune e di una presentazione uniforme della sede e/o dei mezzi di trasporto oggetto del contratto,la comunicazione da parte dell'affiliante all'affiliato di un know-how,la prestazione permanente, da parte dell'affiliante all'affiliato, di un'assistenza in campo commerciale o tecnico per la durata dell'accordo

Sostanzialmente il franchising di ristorazione è una forma di collaborazione continuativa per la vendita di beni o servizi di ristorazione fra un imprenditore ( affiliante o franchisor ) e uno o più imprenditori (affiliati o franchisee), giuridicamente ed economicamente indipendenti uno dall’altro, che stipulano un apposito contratto con il quale l’affiliante concede all’affiliato l’utilizzazione della propria formula commerciale nel campo dei sevizi alimentari alla persona.

La concessione si intende comprensiva del diritto di sfruttare il suo know-how (l’insieme delle tecniche e delle conoscenze necessarie) ed i propri segni distintivi, unitamente ad altre prestazioni e forme d’assistenza atte a consentire all’affiliato la gestione della propria attività di ristorazione con la medesima immagine dell’impresa affiliante.

Nel rapporto l’affiliato s’impegna a far proprie, politica commerciale e immagine dell’affiliante nell’interesse reciproco delle parti medesime e del consumatore finale, nonché al rispetto delle condizioni contrattuali liberamente pattuite.

Il franchising nella ristorazione presuppone che la casa madre abbia messo a punto e sperimentato servizi di ristorazione o vendita di alimenti ad alta remunerazione e che l’affiliato riesca dall’utilizzo di questo brevetto a creare profitto per la propria attività, riconoscendone una percentuale al franchisor sotto forma di tassa di ingresso nella rete oppure di canoni periodici (royalties).

Le aziende operano in differenti campi, la richiesta del mercato è molto ampia e sono molteplici le opportunità di colui che voglia avviare un’attività di ristorazione. I principali mercati in cui il franchising ha riscosso successi e tutt’ora non manca di segnarne sono:

Gelaterie, Yogurterie, Caffetterie in franchising,
Pizzerie, Vendita kebab e hot dog, Paninoteche e Piadinerie in franchising,
Vendita di Vini alla spina ed Enoteche, Birroteche,
Cioccolaterie e Pub